Benvenuti nel mio Universo dove Acqua Terra Aria Fuoco lambiscono le sponde della mia Anima che brucia nella carnalità di un abbraccio profumato di Amore ardente sul rogo della Passione
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venerdì 21 novembre 2008

Aroma di Amor di Roma


Sei il centro dell'Italia ma non delinei confini.
La tua vastità va oltre spazi geografici e temporali.
Fin da piccola ho sognato di poterti un giorno visitare e quel giorno arrivò.
Ma come mi sbagliavo..
solo chi ti viene a trovare può capire come ogni volta che ti lascia...
sia un'opera incompiuta.
Ed il pensiero corre nuovamente a ritornare da te, il prima possibile.
Hai un profumo misterioso..
intriso di storia, amore, odio, di sacro e di profano
e la tua completezza mi fa desistere dal cercare di capire
il perchè del mio amore per te: è inspiegabile.
Nessuno mai ha pronunciato il nome tuo senza ardore d'odio o senza ardore d'amore
dalla notte dei tempi fino ad oggi.
Austera e trionfante fai respirare l'aria della tua maestosità, della tua santità e luminosità.
Ogni anima viene imprigionata dalla tua sovranità che incatena i sensi con i tuoi raggi prepotenti.
Il timore di non rivederti più non cancella la speranza di potere ritornare da te.
Sei un ricordo tanto bello e tanto triste che non potrà mai dissolversi.
Un esilio che un sospiro di gioia potrebbe da un momento all'altro fare terminare.



Sento ancora la santa armonia di San Pietro e l'incanto vittorioso del Colosseo,la grandezza del Campidoglio, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione ai piedi della Rupe Tarpea vicino al Foro Romano...che emozione ho provato entrare lì..a due passi dal sogno, quel giorno di un dicembre freddo che mi ha donato calore e lacrime di gioia.

Come una figlia dell'Urbe non mi sono mai sentita estranea perchè è stato come se il tuo occhio interiore mi avesse guidata.

Ogni volta che mi avvicinavo a te, piena di emozione e colma di gioia, sentivo che avrei passato giorni felici, entusiasta di vederti e viverti.

Anche da lontano il cupolone è una forza scintillante che infiamma lo spazio.

Entrare a San Pietro è un'emozione indescrivibile: altari, tombe, reliquie..un'atmosfera che non si respira in nessun'altra parte del mondo, un coro di voci solenni. Si può ammirare da turista o da cristiano ma una luce invade per sempre gli occhi di chi ammirato ed estasiato osserva tale capolavoro.

Ricordo il Gianicolo, terrazza coperta da un padiglione di stelle, grande spazio per ammirarti e perdersi alla visione della tua grandezza, profumo di eternità.

Passeggiare a Piazza Cavour, a Trastevere, salire sulla metro, vedere scorrere il Tevere, parlare con la gente e..camminare, camminare..quanto ho camminato!

Roma: non c'è pietra che non dica qualcosa di grande, non c'è roccia che frema o sasso che parli.

In te è tutto un incantesimo, niente è isolato e muto.

Sparsa sui sette colli sei il compendio dell'universo ed una sola cosa desidero: sperdermi in te contemplandoti e vivendoti.

Questo è il mio tributo per una città che amo e che sento mia e posso solo concludere con un augurio che mi rivolgo con speranza ed ottimismo..

(Forse un giorno potrò raccontarvi l'avverarsi di un sogno..forse un giorno ma non oggi..)