
Tempo fa avevo la sensazione di dover affrontare da un momento all'altro una tempesta.
E tempesta (verbale) fu ma pur avendo imparato a fidarmi delle mie sensazioni ci sono sempre delle incognite che mi danno ancor più da pensare perchè non so mai a cosa la mia sensazione di preciso si riferisce.
Un esempio banale e pratico è uscire dal supermercato con la sensazione di non aver comprato una cosa importante..e così è.
Ritornando alla tempesta non sapevo quando dove come con chi e le conseguenze...nulla!
Tutto superato ma le prove seppur imprevedibili contengono sempre un significato che mi tocca personalmente e che mi tocca anche decifrare...e non è semplice.
Adesso invece da alcuni giorni ho la sensazione come se mi dovesse mancare la terra sotto i piedi da un nomento all'altro.
Quante possibilità che penso!!!
Devo cadere da qualche scala?
Devo ricevere una bella notizia e quindi dalla felicità non toccare terra?
Devo vacillare su qualcosa?
Devo affrontare un terremoto? (materiale o morale)
E poi..qualunque sia la "cosa"... cosa succederà all'avverarsi?
Forse è solo ansia che mi destabilizza un pò tutta, per pensieri quotidiani che mi vengono addosso e mi fanno perdere l'equilibrio come se non potessi affrontarli mentre so benissimo che non è così...tutto si risolve, solo alla morte non c'è rimedio.
La cosa strana è che non ho mai paura delle mie sensazioni...fino ad ora.
C'è una cosa bella che ho scoperto vivendo...
raggiungo gli obiettivi che mi prefiggo ma ad una condizione...
devo impegnarmi al massimo, con sacrificio, dedizione e sofferenza e quando sembra di non farcela...
ricevo sempre in extremis un aiuto dal cielo..
una piccola dose centellinata, minuscola ma "salvavita" , che mi fa respirare e mi rende così felice e forte da riprendere il cammino come se fosse una bella passeggiata pure se camminassi sui carboni ardenti.
Ne ho avuti di aiuti celesti o dovuti "al caso"... ma prima non lo capivo ... non apprezzavo.
E tempesta (verbale) fu ma pur avendo imparato a fidarmi delle mie sensazioni ci sono sempre delle incognite che mi danno ancor più da pensare perchè non so mai a cosa la mia sensazione di preciso si riferisce.
Un esempio banale e pratico è uscire dal supermercato con la sensazione di non aver comprato una cosa importante..e così è.
Ritornando alla tempesta non sapevo quando dove come con chi e le conseguenze...nulla!
Tutto superato ma le prove seppur imprevedibili contengono sempre un significato che mi tocca personalmente e che mi tocca anche decifrare...e non è semplice.
Adesso invece da alcuni giorni ho la sensazione come se mi dovesse mancare la terra sotto i piedi da un nomento all'altro.
Quante possibilità che penso!!!
Devo cadere da qualche scala?
Devo ricevere una bella notizia e quindi dalla felicità non toccare terra?
Devo vacillare su qualcosa?
Devo affrontare un terremoto? (materiale o morale)
E poi..qualunque sia la "cosa"... cosa succederà all'avverarsi?
Forse è solo ansia che mi destabilizza un pò tutta, per pensieri quotidiani che mi vengono addosso e mi fanno perdere l'equilibrio come se non potessi affrontarli mentre so benissimo che non è così...tutto si risolve, solo alla morte non c'è rimedio.
La cosa strana è che non ho mai paura delle mie sensazioni...fino ad ora.
C'è una cosa bella che ho scoperto vivendo...
raggiungo gli obiettivi che mi prefiggo ma ad una condizione...
devo impegnarmi al massimo, con sacrificio, dedizione e sofferenza e quando sembra di non farcela...
ricevo sempre in extremis un aiuto dal cielo..
una piccola dose centellinata, minuscola ma "salvavita" , che mi fa respirare e mi rende così felice e forte da riprendere il cammino come se fosse una bella passeggiata pure se camminassi sui carboni ardenti.
Ne ho avuti di aiuti celesti o dovuti "al caso"... ma prima non lo capivo ... non apprezzavo.






