
"Osservo il mio scorrermi dentro guardando correre le nuvole che vorrebbero afferrare il vento così come io vorrei afferrare l'infinito".
Mi rende felice e totalmente me stessa, nell'assurdità di pensare chi non sono e nella consapevolezza di pensare chi sono.E' quando scrivo che la felicità mi prende, come se avessi tra le mani qualcosa di potente e di forte energia che mi coinvolge senza limiti.
Uno dei miei sogni, ormai accertato ed accettato è quello di scrivere.
Non ne posso fare a meno di cercare e trovare quella intimità con la mia anima.
Scrivere di amore e di odio, di attese e di coincidenze, di arrivi e di partenze, di viaggi e di emozioni. Storie che fanno della mia vita un fantasioso esistere.
Vorrei poter scrivere di storie che hanno dell'incredibile, di epoche lontane, di scenari immaginari e protagonisti da sogno.
Non voglio diventare famosa ma vorrei che lo diventassero le mie storie.
Vorrei scrivere come Jane Austen, Virginia Woolf, Antonia Byatt, Emily Dickinson e tutte quelle donne che hanno lasciato un'orma sulla spiaggia della luna, non per gloria personale ma per gloria dell'anima di chi leggendo possa avvicinarsi al mistero dell'amore.
Chi lo ha detto che l'anima non può avere ambizioni?
Ma solo se lasciata libera. E questa libertà implica imprigionare la razionalità.
Ogni parola che mi scaturisce da dentro è un incipit per scrivere e se la malinconia mi assale ... è il momento giusto per tirare fuori l'estro perchè è come una cura contro tristezza ed oppressione soffocante.
Vorrei poter gridare la fantasia di giorni futuri ma devo conquistarmi il presente per camminare nel passato.
Non mi sento mai così totalmente libera se non quanto scrivo, prigioniera ed incatenata tra corpo ed anima alle parole di pensieri indeformabili.

"Cammino come sospesa tra terra e cielo e tra le mani il mio libro dell'anima ancora da scrivere"





