Benvenuti nel mio Universo dove Acqua Terra Aria Fuoco lambiscono le sponde della mia Anima che brucia nella carnalità di un abbraccio profumato di Amore ardente sul rogo della Passione

venerdì 25 luglio 2008

Il giardino



Il giardino era come lo ricordava… la fontanella in alabastro dalla quale si dissetava, l’arco in ferro battuto sotto al quale passava esprimendo ogni volta un desiderio… sempre lo stesso.

Il medaglione cesellato con le iniziali HM, quelle minuscole statuine sparse per il prato… angeli, fate, stelle, il sole, la luna… era un altro mondo, quel mondo che aveva abbandonato tanto tempo fa e che adesso era ritornata a “vedere”.

Cosa era successo al suo giardino segreto dopo tanti e tanti anni?

Tutto era al suo posto, c’erano i colori di allora, sorrideva… il giardiniere lo aveva continuato a curare con la stessa devozione ed amore di sempre… anche se lei non era più lì.

Ad ogni passo il cuore le batteva sempre più all’impazzata… aveva il terrore, era in preda ad un indefinibile senso di angoscia e di paura… ancora non aveva visto la cosa che più le stava a cuore vedere.

Camminando tra l’erba, mille pensieri si accavallavano ed altri mille si sovrapponevano… ma uno solo incessante percorreva i meandri del suo cuore e della sua mente.


Inciampò in una stella, si chinò e la raccolse, era spezzata, la conservò.

Continuando a camminare, osservando il cielo, vide che il sole faceva capolino dietro una nuvola e le vennero in mente i versi di una poesia “la nuvola dorme stringendosi al petto una stella”.

Quanti ricordi in quei versi, ricordi lontani ma mai sopiti.

Vicino al giardino passava una ferrovia… si soffermò a pensare alla felicità con la quale era salita sul treno la prima volta, sguardo radioso, occhi sognanti… non era stata lei a pagare il biglietto ed era quindi inevitabile che prima o poi avrebbe dovuto ridare indietro il costo…


Vicino al giardino abitava un conte con la sua famiglia, molto religioso e profondamente devoto a Sant’Agostino. Lei di Sant’Agostino conosceva “benissimo” la frase: “La misura dell’amore è amare senza misura”.

Quel conte, che tanto amava la lettura, le aveva regalato un bellissimo libro in segno di affetto e stima per la sua persona e sensibilità. Il conte viveva ancora lì in quella casa? Come stava? Non poteva accertarsene… chissà forse un altro giorno, se mai fosse ritornata in quel giardino, sarebbe andata a bussare alla sua porta… forse un giorno… ma non oggi.

Quanti alberi c’erano in quel giardino, sembravano tutti uguali: radici, fusto, rami, foglie, fiori, frutti… eppure così diversi. Li conosceva tutti, uno per uno, e ad ognuno di loro attribuiva un significato, un nome… alberi esibizionisti ed estroversi, alberi che fioriscono in modo spettacolare come l’albizzia, Munnever la jacaranda ed il pruno, alberi timidi come la mimosa, simbolo della riservatezza. Alberi impositivi e forti come la quercia, alberi che non si abbattono mai di fronte alle avversità della natura come Nazim il ligustro, che mostra sempre un aspetto lucido e sorridente tutto l’anno e poi ancora… aceri, olmi, platani ed il salice piangente che sembra accogliere come con delle grandi braccia sotto le sue caratteristiche fronde quando si è tristi.

Il giardiniere e lei spesso passeggiavano insieme, attimi fugaci ed intensi, parlavano di tutto ed entrambi erano incredibilmente incredibili… frase che spesso si dicevano l’un l’altro, sorridendone poi come due bambini… ma soprattutto facendo arrossire lei.

In quel giardino non c’era una casa, sarebbe stato troppo impegnativo costruirne una e poi quell’immensa distesa di verde immersa tra il cielo e le stelle era bella così, sembrava un pezzetto di paradiso.

Continuò a camminare ed il suo sguardo incrociò quello di un cagnolino trovatello entrato da quel cancello sempre aperto…altri ricordi…i cagnolini erano stati compagni e complici di piccole passeggiate serali al chiaro di luna o sotto la pioggia scrosciante, era un appuntamento al quale non avevano mai rinunciato.

Non ricordava quel sentiero fosse così lungo.

Le faceva compagnia in quel ripercorrere, un sottofondo di note che deliziavano i suoi pensieri. Non le piaceva cantare ma ballare si, aveva sempre sognato di imparare il valzer…di bianco vestita, in un abito da favola, vaporoso e spumeggiante come una nuvola…oppure ballare la rumba, romantica e sensuale avvolta tra le braccia del suo cavaliere…trascinati leggiadri come onde nel mare.

Sorrideva dolcemente, non era più triste, non aveva più paura, non era titubante…aveva il cuore pieno solo di cose belle e fu così che si voltò indietro e con passo deciso chiuse il cancello e lo sigillò per sempre gettando la chiave sulla luna.

Non le interessava vedere con occhi quello che il suo cuore già sapeva: quel giardino sarebbe stato sempre amato, curato e fiorito e quello che le stava più a cuore “vedere”…lo aveva visto da sempre con gli occhi dell’anima.

21 commenti:

Emi ha detto...

la misura dell'amore è amare senza misura... quantè vera questa frase e quanto è facile e difficile al tempo stesso realizzarla.
ciao da emi

Calliope ha detto...

No cara Emi, il segreto dell'attuazione di questa frase consiste semplicemente nell'Amare.
Senza porsi domande e null'altro.Si ama e basta a prescindere da tutto e da tutti.
Ed è più semplice di quel che sembra..basta lasciare andare a briglia sciolta il cuore.
Amare non può mai fare male.

Anonimo ha detto...

Ottimo post! Mi sembra proprio di fare la prof di lettere con l'allieva modello. In effetti è bellissimo.Lodevole la citazione di Agostino: Ama e fa' quello che vuoi. Completa quella che hai tu riportat. L'amore inteso nel senso piu' ampio del termine, universale, direi.
Buonanotte, ho troppo sonno.Lindy

Emi ha detto...

@calliope...a volte lasci andare il cuore a briglie sciolte e ami...e...vieni ferito...aghi che penetrano nel tuo cuore....
non è così semplice....ma se tu dici che lo è proverò ad ascoltarti.
buon weekend e a presto

Capitan Caos ha detto...

Non finisci mai di stupirmi, è sempre un piacere passare di qui sedersi in un angolo ed osservare quello che fai.
Ripasserò per il tuo giardino, anche in inverno,

ogerius ha detto...

... però vorrei qualche dettaglio in più sulle sorti della povera stella.

Calliope ha detto...

Si lindy...ama e fa ciò che vuoi.
Tutto in nome dell'amore.
Sei brava prof. anche da assonnata!! Parola di allieva modello!!!

Calliope ha detto...

Emi...non possiamo comandare il cuore e manco il cervello a dire il vero. L'amare a briglia sciolta non lo decidi tu, o meglio, se ti dà l'input, non cominciare a pensare al dopo..agli aghi che potrebbero pungerti, ricorda che anche un solo attimo vissuto intensamente val la pena il pungersi con uno due..mille aghi.
Anche perchè io penso che l'amare non debba essere condizionato dall'essere amati e dal come noi vorremmo essere amati.Secondo te quand'è che una persona ama veramente?
Quando dice "Ti amo perchè ho bisogno di te" o quando dice "Ho bisogno di te perchè ti amo"?
Cmq nessuna teoria sull'amore può
mai appagare il nostro senso dell'amore.
Ciao Emi e grazie per i tuoi interventi nel mio blog...mi hai dato modo di andare davvero a briglia sciolta sull'amore ^_^
Baci e spero a presto..e non solo sull'amore :)))

Calliope ha detto...

Capitano che belle parole hai scritto...il tuo non finire mai di stupirti denota solo un'anima aperta all'immenso meravigliarsi e credo che tu sia così in tutto quel che fai. Mi fa piacere che ti piaccia leggermi.Va bene Capitano, anche in inverno...ti aspetto, ma non aspettarti di trovare un giardino desolato, spoglio o gelido..anche nei giorni in cui la neve lo ricoprerà..un raggio di sole la scioglierà ^_^
Buon weekend cap

Calliope ha detto...

Ogerius oggi ho aggiunto al mio lessico un'altra parola che non conoscevo...polisemia..ti dice qualcosa?? :))))
Sei stato diretto nel chiedermi le sorti di quella stella spezzata (perchè mai era spezzata in una tal simile bellezza di giardino dove tutto era perfetto?)
La stella è stata riposta in uno scrigno segreto, dove, come per magia, (chissà quale magia..)ha iniziato ad emanare di nuovo folgorante luce..e siccome lo scrigno non poteva contenere simile splendore, d'incanto è volata via da dove era venuta, al suo regno di appartenenza...le stelle devono stare in cielo, lontane lontane, ma tanto vicine...basta alzare gli occhi ed ognuno ha sua stella.
La lontananza è solo spazio-temporale.
ciao og (e grazie per il termine polisemia, in quel che scrivo in pratica l'ho sempre adottato senza saperlo!!!)..e l'altro termine, florilegio, mai sentito pure questo però..ormai l'ho fatto mio!!
A presto, buon fine settimana.

ogerius ha detto...

sapete che invece sarebbe possibile e anche consigliabile esercitarsi a mettere sotto controllo il pensiero e le emozioni? non che sia facile, ci vogliono studio, pazienza, disciplina. ma vale la pena di tentare, perché non c'è piacere più alto (lo scriveva anche Leonardo).

ogerius ha detto...

insomma anche una stella spezzata può emettere una luce accecante. interessante davvero. un alchimista l'avrebbe messa al sicuro in uno scrigno di piombo. ma in fondo è quello che facciamo tutti quanti senza saperlo. uh, benedetta polisemia...!

Anonimo ha detto...

Cara amica di blog, quando i miei alunni arrivano in quarta, do' loro brani d'autore ed essi li manipolano, inseriscono altri personaggi e costruiscono una storia. Quello che tu hai scritto, si presta a questo esercizio di manipolazione e lo faro' sicuramente tra qualche anno. Io sono piu' asciutta nello scrivere...
Mi permetto un consiglio: la prossima volta il post dividilo in puntate... crei anche suspance e potresti chiederci come, secondo noi prosegue la storia....é un'idea
discutibilissima...Lindy

Calliope ha detto...

Che lo dica il grande Leonardo e che lo confermi il grande ogerius non mi trova concorde lo stesso!!
Questo alto piacere di tenere a bada con disciplina il pensiero e le emozioni lo lascio a voi grandi, io che son piccola, "grido" il mio pensiero e galoppo le mie emozioni e tale è il piacere che manco posso descriverlo. Tengo a bada solo le cose che possono ferire o fare male, per il resto...sfrenata, famelica ed esuberante.
abbasso leonardo ed abbasso ogerius
^_____________________________^

Calliope ha detto...

Quindi siamo tutti alchimisti?? E come mai nessuno ha la pietra filosofale???
Loro associavano il piombo al pianeta Saturno e siccome io..Saturno contro non lo voglio, niente scrigno di piombo ogè, meglio uno scrigno segreto e per tetto un cielo di stelle.
Cattivo!! Richiudi la tua stella in uno scrigno di piombo.. così non la vedrai mai brillare :(((
Io invece la vedo ^_^
ciauz
Ricorda che son le stelle spezzate che brillano di più, o è forse un caso che quando muore una stella la sua luminosità supera tutto e che dopo rimane il buco nero per sempre??

Calliope ha detto...

lindy cara..tu asciutta nello scrivere?? e come fai allora a "bagnare" di così belle emozioni i tuoi post se non con l'acqua di ciò che provi e senti e che inondi a noi?? ^_^
Seguirò il tuo consiglio delle puntate...perchè ciò che ho in mente tra qualche tempo di scrivere, richiede delle puntate, ma se poi diventa telenovelas non è che manco mi rispondete più??
sarà un lungo post, anzi un lungo percorso di post...e visto che mi hai dato l'input..io approfitto subito ^_^
ciao lindy buona serata a te ed al tuo partenopeo in esilio ed ancora grazie per il consiglio..ottimo.
(visto che brava allieva modello sono??)^_____^

Vane ha detto...

se si potrebbe capire l'amore^^...

un bacino buona serata

Mestolo e Paiolo ha detto...

Ciao Calliope, son venuto a ringraziarti personalmente per la visita ed i gentili complimenti che mi hai fatto. Tornerò a farti visita ed a leggere i tuoi post con più calma, nel frattempo ti auguro buon inizio settimana.
Stefano

Calliope ha detto...

vane carissima vane..l'amore non va capito perchè solo a provarci si impazzirebbe..penso sia sufficiente "limitarsi" ad amare, limite illimitato ^_^
ciao vane buona serata anche a te e...Grazie.

Calliope ha detto...

Ciao Stefano alias mestolo&paiolo ^_^ grazie mille per essere passato a salutarmi, adesso che ho scoperto il tuo blog così succulento ed invitante, sarò spesso tua ospite,,,colazione pranzo cena...senza orari ma sempre "affamata" di leggerti ^_^
a presto chef (e non dirmi che non lo sei ok?..per me lo sei ^_^)
buona serata!!

Opa ha detto...

Good post.