Benvenuti nel mio Universo dove Acqua Terra Aria Fuoco lambiscono le sponde della mia Anima che brucia nella carnalità di un abbraccio profumato di Amore ardente sul rogo della Passione

mercoledì 15 aprile 2009

Riflessioni tra sacro e profano


Ho passato questa trascorsa Settimana Santa totalmente immersa negli eventi che la caratterizzano senza lasciarmi distogliere da pensieri oscuri...è bastato da solo il terremoto ad offuscare la mia anima lasciandomi in alcuni momenti perplessa per simile tragedia.

Ho sofferto per poi gioire della Resurrezione.

Ci sono cose che non ho detto e che avrei voluto dire.

Non è stato giusto che il papa non sia andato a celebrare la messa di Pasqua a L'Aquila e di questo mi rattristo...chi meglio di lui avrebbe potuto portare un segno di speranza e di futuro verso chi questo futuro non lo vede?

Non è stato giusto assistere alle strumentalizzazioni politiche pure in questi dolorosi frangenti.

Il dolore non ha colori di appartenenza.

Vedere i politici immediatamente concordi sulla cosa giusta da fare è stato bello...ma mi chiedo, per vedere la concordia e l'accordo su decisioni che riguardano i cittadini..dobbiamo per forza vedere il sangue??

Non sarebbe più giusto che ogni qualvolta c'è da prendere una decisione, ci si faccia un esame di coscienza e si attui la "politica" più giusta per tutti??

Speculazioni, sciacallaggio, media che facevano a gara a chi riportava le notizie più "incredibili", giornalisti che chiedevano ai terremotati: "Come si sente, cosa prova in questo momento?"

Ma dov'è il senso dell'uomo?

Dove si trova il confine tra il dire ed il fare?

Ci sarà giustizia terrena (che all'altra giustizia ci penserà Lui) per tutti coloro che hanno perso tutto a causa dell'imprevedibile, reso tragedia dalla trascuratezza e dall'egoismo dell'uomo?

Sfogo voluto...ma forse non dovuto.

La vita non è una routine ma una roulette e la posta "in gioco" è troppo alta per "puntare" in modo scellerato e senza cuore!!
Cuore che è venuto fuori nella rete di solidarietà e negli aiuti.
Non lasciamo solo chi ha bisogno.
Siamo tutti sotto lo stesso cielo e tutti sopra la stessa terra...

19 commenti:

max ha detto...

La penso esattamente come te Calliope...Molto è stato fatto e si sta facendo, non dovrebbero esserci sterili strumentazioni politiche....Il Papa non lo so perchè non è andato, la mia spiegazione è che al mondo ci sono disgrazie tutti i giorni, perchè dai fratelli terremotati italiani si e da quelli indiani no? Forse per non far torto a nessuno...Non lo so, è vero che il tanto criticato (da chi non conosce bene la storia) Papa Pacelli me lo ricordo in fotografie con l'abito bianco sporco di sangue mentre aiutava la popolazione dopo il bombardamento del quartiere San Lorenzo in Roma...
Ognuno decide come comportarsi.
ciao Max

Tomaso ha detto...

Lo sfogo tuo è da ammirare, ma c'é un ma... che non è facile nemmeno commentare questo, come dice Max il giorno d'oggi è molto facile prendere una dicisione subito ma poi forse nasceranno nel mondo cattolico qualcosa di incompreso, io non mi sento di dare un parere così molto delicato.
Ora io spero solo che dopo tante parole e promesse, al più presto possibile si inizi ai fatti, immagino che prima di mettere in moto tutto guesto grande progetto non sia così facile come noi tutti speriamo.
Prego coloro che pensano che si poteva fare di meglio
di riflettere e mettere da parte le critiche politiche.
Un abbraccio cara Calliope, a presto.
Tomaso

Pupottina ha detto...

abbiamo tutti pensieri oscuri, cara, l'alone della morte non può non turbarci con i recenti eventi.... tutti abbiamo paura di perdere il nostro equilibrio, fatto di un minimo di serenità....

buon mercoledì

^____________^

marina ha detto...

...l'umana natura...Ego...ingordigia...ipocrisia...inconsapevolezza...slealtà.
Ciao Cara Dolce Buona Seria Calliope.
Eccomi. Che bello essere a casa e ritrovarvi tutti...poi, ci sentiamo con calma.
marina

lucagel1 ha detto...

Questa trageia ha lasciato anche molta rabbia....capisco il tuo sfogo e le tue parole...ma fanno parte di questa società,specchio dei tempi...non molto belli,soprattutto la tv...
Ciao buona settimana

serenella ha detto...

Condivido le tue riflessioni. Si, il Santo Padre doveva essere lì....ma mi è stato detto che non era opportuno, poichè si stavano ancora organizzando. Il terremoto imprevedibile ma prevenire una catastrofe del genere era possibile con tante misure di sicurezza. Credo che alla base ci sia poco rispetto per l'uomo in quanto tale. Buona serata, mia musa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Per una volta concordo con il Papa. Andare in quei luoghi con tutto quello che comporta per lui muoversi in ordine a questioni di sicurezza ecc... avrebbe solo causato problemi in più e generato polemiche. Un preghiera la si può fare anche da Roma in modo che tutto il mondo la oda e possa arrivare a chi soffre. E quello ha fatto; per una volta, ripeto, ha credo fatto la cosa più giusta.

Gabry in blog Belella ha detto...

La rabbia per quello che è successo ci porta a chiederci mille cose e a tutte vorremmo fosse data una risposta secondo la nostra logica che non sempre collima con la logica degli altri ma questo non toglie che le domande ce le poniamo e vogliamo ragionarci su, sono in linea di massima concorde con te, forse non avrei criticato il comportamento del Papa, lui è il capo della Chiesa Universale ed è anche un capo di Stato il Vaticano, la sua visita avrebbe comunque comportato non pochi problemi logistici in un momento dove i problemi già erano moltissimi, però ci ha esortati ad unirci tutti nella preghiera per sostenere le persone colpite da questa tragedia.

Un saluto Calliope e buona serata.

Mestolo e Paiolo ha detto...

Le tue sono riflessioni giuste, di una persona che riflette con la testa e con il cuore. Son certo che il Santo Padre sarebbe stato molto felice di abbracciare la popolazione abruzzese, e lo avrebbe fatto se questo non avesse comportato disagi e rischi a quella povera gente già duramente provata. Non si è trattato di una leggerezza, non sempre la cosa più giusta da fare per il bene comune è quella che in cuor nostro desideriamo.
Ciao Musa, mi assento per qualche giorno, ci risentiamo la prossima settimana.
Un abbraccio,
Stefano

stella ha detto...

La sofferenza è stata universale Calliope...

Raffaele ha detto...

Carissima Calliope,
come posso mai spiegarti che l’albero si riconosce dai sui frutti, e che questa nostra apparente Cristianità non né ha dato di buoni, anzi è stata ed è la causa di tantissimi mali nel mondo.

E’ facile invocare quel Dio soprattutto in questi momenti di grande dolore di tantissimi nostri assai ari fratelli, è facile parlare d’amore, ma non si vuole indagare sulla vera divina natura del Padre Celeste e capire l’amorevole immenso cuore, che non è quel cuore che nell’ignoranza ci mostrano per far presa nel nostro già celato luminoso cuore.

E’ giusto avere fede, ma che sia quella giusta comparata e accettata da un maturo cuore è non quella che anche se benevola ci viene trasmessa.

Gesù ha detto tantissime cose che non vengono dette per non degradare questa nostra assai incerta fede, quella fede che di sicuro ci fa contemplare quanto avvengono drammatici momenti che ci esortano a tanti PERCHE??????

Perché mi chiedo io, mentre tanti si fanno trascinare da quella fede che non ammette risposte ne analisi interiori.

Non ci sarà mai nessuna giusta legge degli uomini che possa giustificare il bene ed il male che sono presenti in ogni espressione della natura se prima non si conoscono le cause prime che celatamente e spiritualmente regolano l'esistenza stessa; anziché speculare ingiustamente o volutamente con tante assurde regole per cercare in parte di curare solo gli effetti esteriori o limitando il libero spirito di libertà che la natura ci mostra in ogni cosa della sua meravigliosa manifestazione.Affettuosamente
Rffaele

Calliope ha detto...

Forse ha ragione Max...il papa non è andato per non fare torto a nessuno.
E forse avete ragione tutti voi quando dite che non è andato per motivi di sicurezza e logistici.
La mia non voleva essere, cara Gabriella una critica al comportamento del papa ma solo quello che io avrei desiderato che lui facesse, perchè se io fossi una terremotata lo avrei voluto lì.
Raffaele la Fede non viene trasmessa..la si sente e basta.
Forse confondi la Fede con il credo religioso..non lo so.
Scusami ma quando sento parlare di fede come di un qualcosa di influenzabile o di leggi, non ci sto.
Quello che ha detto Gesù lo si può leggere..cosa ci sarebbe di non detto?


Grazie a tutti di condividere i vostri pensieri unendoli ai miei ^_^

Raffaele ha detto...

E’ vero carissima Calliope, ma pensa a quanti nascono in questo mondo senza questa possibilità di contemplare quel Dio dei nostri padri che ci fa percepire la fede. Come potrebbe un bimbo, un giovane o un essere a cui la vita ha negato tante cose, la vista, l’udito, la possibilità di pensiero, la possibilità d’esprimersi, la possibilità di movimento, la libertà, la sazietà, la crescita, la maturità, l’affetto, l’amore, il calore di una famiglia o la vita stessa, per capire che con il tempo, nel suo mancato futuro cammino, avrebbe consapevolmente riscoperto e amato quel Dio dei nostri padri, quel Dio universale?

Pensi con tutto il tuo meraviglioso cuore che il messaggio del Maestro è solo quello che ci riportano i vangeli?

Pensi proprio che l’ispirazione con coi sono stati scritti appartiene solo al passato?
Ispirazione non appartiene solo al passato, non è la sola ed unica prerogativa di quello che fu rivelato in un tempo passato ma, anche oggi in questo tempo, in ogni continuo tempo c’è stata, c’è e ci sarà sempre l’ispirazione e la rivelazione divina. Perché è l’uomo l’AUM, il centro di quella primigenia sacra Croce Ansata, chiave della vita che connette ed unifica il sovrumano ed il subumano.Scusami carissima Calliope per quest quasi mio insistere su certe congetture, ma sincere nacono dal mioguerriero cuore.

Annarita ha detto...

Calliope, hai espresso quello che pensi e senti. Pensieri e sentimenti comuni a molti.

La tragedia che ha colpito l'Abruzzo lascia attoniti, frustrati e con un senso di inutilità. Per evitare, o almeno contener, fatti drammatici come questi, l'unica cosa sensata è fare una corretta prevenzione: edifici antisismici in primis, una organizzazione mirata e una educazione della popolazione dato che l'Italia è un paese ad elevato rischio sismico.

Un caro saluto
annarita

Gabry in blog Belella ha detto...

Sereno fine settimana Calliope!

Anonimo ha detto...

....UN SALUTO DAL VIANDANTE... GRAZIE calliope
N.R.

don luciano ha detto...

Ciao Calliope,
un grande abbraccio e un grosso ciao,
ti invito ad ascoltare sul mio blog le meditazioni pasquali, tre minuti di "aria autenticamente pura"
Ti aspetto, tuo don Luciano

Elisa ha detto...

Ciao cara Calliope,
passo a lasciarti un saluto ed augurarti un buon fine settimana.

Un bacio.

Calliope ha detto...

Raffaele le tue non le vedo come congetture, è un brutto termine :(
le vedo come pensieri che ti si son materializzati lungo la tua vita con conoscenza.
Per avere Fede caro Raffaele, non occorrono occhi orecchie o altro ma solo cuore, e secondo me anche chi non ha la fortuna di nascere sano può povare in cuor suo tutto ciò.
Dio è alfa ed omega, passato presente e futuro e l'ispirazione ce la offre ogni giorno..basta solo saperla cogliere.

Annarita siamo un pò "ignoranti" in certi temi di sicurezza, si fa poco purtroppo, non c'è quell'educazione necessaria per prevenire..hai ragione, dovremmo "evolverci".Un bacio.

Gabriella, Elisa grazie sempre del vostro esserci.

Don Luciano certo che arrivo!!

Viandante grazie tu a me?? Io a te eh!!